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Energie rinnovabili, Esercito Usa sceglie Enel Green Power Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

02 Gennaio 2014

Energie rinnovabili, Esercito Usa sceglie Enel Green Power

L’Esercito degli Stati Uniti ha selezionato Enel Green Power tra i fornitori per produrre il 25% di energia rinnovabile entro l'anno 2025.

Per i progetti dell'Esercito degli Stati Uniti solo cinque società parteciperanno in futuro ai bandi per acquisire commesse nel settore del rinnovabile e perchè no, puntare ad un evoluzione verso le migliori tariffe d'energia,  con particolare riferimento alla geotermia. Tra queste cinque società è stata selezionata la Enel Green Power North America, società di Enel Green Power a sua volta controllata da Enel.


La decisione dell'U.S. Army di selezionare cinque potenziali partner, tra cui appunto Enel Energia Green Power, è in linea con l'obiettivo di accelerare il percorso che porterà l'Esercito a contribuire per una quota pari al 25% di energia prodotta con le rinnovabili entro l'anno 2025. In questo modo le procedure di assegnazione dei contratti d'appalto saranno più snelle e caratterizzate da tempistiche di implementazione certe e più veloci con benefici per tutti gli attori coinvolti.

Nel dettaglio, attraverso l'intervento dei privati potranno essere costruiti, sviluppati, finanziati e gestiti impianti con contratti di fornitura di energia pulita per una durata pari all'incirca a 30 anni. Le cinque società selezionate potranno contribuire così al raggiungimento degli obiettivi che entro l'anno 2025 ha fissato il Dipartimento della Difesa statunitense.

La fornitura di energia prodotta da fonte geotermica sarà regolata da un apposito accordo, il Ppa (Power purchase agreements), che prevede l'utilizzo di tecnologie innovative. In merito proprio Enel Green Power, attraverso la società statunitense Enel Green Power North America, ha recentemente collegato in Nord America all'impianto geotermico di Stillwater, funzionante con la tecnologia a ciclo binario a media entalpia, un impianto fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata di 26 MW dando vita al primo impianto ibrido solare-geotermico.

Questo tipo di iniziative sono un chiaro sintomo che la società tutta, dalla popolazione fino alle multinazionali, sono predisposte ad inserirsi nel meccanismo del cambiamento energetico.

Anche l’esercito americano si è mosso in favore di questa causa e il fatto che tra i partner scelti ci sia anche un rappresentate italiano è sintomo di larghe intese positive.

In una prospettiva globale infatti è necessario che per sostenere lo sfruttamento di risorse rinnovabili ci sia una collaborazione a livello di governi che si sostengono l’un l’altro.

D’altro canto sostenere una rete globale di sviluppo di soluzioni innovative rende ancora più veloce il processo di sviluppo globale.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Gennaio 2014 09:12