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La manutenzione a CPL Concordia Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

01 Gennaio 2014

Empire State Building: La manutenzione a CPL Concordia


CPL Concordia conquista l’Empire State Building. Il colosso cooperativo (una galassia di 70 società, 1.600 addetti e un fatturato consolidato da 413 milioni) sbarca così negli Stati Uniti. Il gruppo modenese, con una nuova società di diritto americano, ha infatti acquisito la manutenzione di 40 buildings, tra cui il grattacielo da 102 piani e 443 metri d’altezza proprio al centro della Grande Mela. La Cpl Concordia Usa, partecipata al 50% dal socio statunitense G Three Partners, con i suoi 21 addetti si occuperà delle attività di impiantistica e manutenzione, misurazione, ingegneria e servizi tecnici, monitoraggio e fatturazione dei consumi energetici.

La costola americana della cooperativa dell’energia detiene il 100% del capitale della New York Electric Maintenance & Data Corp. e tutte le quote della CPL Energy Management Service Group Inc.

Con queste operazioni Cpl ha guadagnato i contratti per la manutenzione di una quarantina di grandi strutture a New York. Ma chiaramente il nome che fa più clamore è proprio l’Empire State Building, uno dei simboli più noti della città. Le previsioni nel mercato Usa puntano a un fatturato di oltre 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni. «La richiesta di mercato per energia alternativa e servizi associati negli Stati Uniti cresce esponenzialmente — ha commentato Dario Gristina, president e ceo di Cpl Concordia Usa. I nostri decenni di esperienza in questo settore del mercato statunitense, associati al vasto know-how del gruppo, forniscono una grande opportunità per un rapido lancio su un mercato stimato in centinaia di miliardi di dollari. Siamo molto soddisfatti della nuova società e siamo sicuri di poter ottenere risultati eccezionali sia nel breve termine che nei prossimi anni».

Tra l’altro, nei giorni scorsi, Cpl Concordia ha approvato il piano industriale relativo al triennio 2013-2015. Il piano punta, nell’esercizio 2015, a realizzare 80 milioni di euro di fatturato al di fuori del tradizionale mercato domestico. E proprio per questo l’ingresso nel mercato americano riveste ancora più importanza. «L’obiettivo per i prossimi tre esercizi è quello di continuare la crescita che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni, mantenendo in equilibrio i nostri dati economici e patrimoniali. — spiega il presidente Roberto Casari — La penetrazione in mercati esteri, sia quelli che vedono già la presenza di Cpl sia verso altre nazioni a livello mondiale, è uno degli obiettivi principali che il gruppo si è dato per il prossimo triennio». Nei piani di sviluppo della società nel breve-medio periodo figurano anche il Centro America, l’esta Europa, l’area del Golfo e alcune nazioni africane.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Gennaio 2014 21:35