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Interruttore intelligente per risparmiare energia Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

28 Aprile 2013

Da ABB Italia di Sesto arriva l’interruttore “intelligente” che fa risparmiare energia elettrica

ABB, multinazionale svizzero-svedese con sede italiana a Sesto San Giovanni, lancia l’interruttore “intelligente”, che regola il consumo di energia elettrica facendo risparmiare soldi. Si chiama Emax 2, il primo interruttore di bassa tensione con funzioni integrate di power management. Sostituendo gli interruttori aperti tradizionali attualmente installati, Emax 2 offre un risparmio potenziale di 5,8 milioni di Megawatt-ora (MWh). L’equivalente del consumo elettrico annuo di 1,4 milioni di famiglie europee.

Questo risparmio di energia ridurrebbe l’emissione di anidride carbonica di 4 milioni di tonnellate, pari alle emissioni di più di 1 milione di automobili in un anno. In una tipica installazione commerciale, l’utilizzo di Emax 2 in sostituzione di un interruttore tradizionale consente una riduzione fino al 15% della potenza contrattuale.

Interruttori come Emax 2 trovano impiego in sistemi di bassa tensione dove è richiesta la protezione e il controllo di valori elevati di energia, come impianti industriali e commerciali, data center o navi. L’interruttore è dotato di uno sganciatore di protezione con integrata al suo interno l’esclusiva funzione Power Controller in grado di misurare e controllare il consumo di energia, di gestire i carichi per mantenere o ridurre i picchi di energia al di sotto del limite impostato dall’utente.

Questo consente inoltre di prevenire eventuali blackout, la cui principale causa è spesso un picco nella domanda di energia. La fornitura di elettricità a utenze non prioritarie viene temporaneamente disconnessa quando è necessario rispettare i limiti di consumo e viene riconnessa al momento opportuno.

L’implementazione di queste decisioni “intelligenti” avviene grazie ad un software che utilizza un algoritmo complesso capace di garantire la funzionalità e la produttività del sistema elettrico. L’interruttore è inoltre dotato di un modulo di comunicazione che permette di condividere i consumi e i parametri di funzionamento dell’impianto direttamente con reti intelligenti (smart grid) o altri protocolli.

“Sono orgogliosa di questa innovazione tecnologica che è stata ideata e realizzata in Italia e che da oggi verrà esportata in tutto il mondo: l’ennesima conferma della capacità tutta Italiana di sviluppare progresso - ha affermato Barbara Frei, presidente e amministratore delegato di ABB Italia – Il contributo di ABB Italia all’evoluzione della tecnologia è un nostro impegno preciso e costante: ogni anno investiamo il 2% del nostro fatturato in attività di Ricerca e Sviluppo e, negli ultimi 5 anni, abbiamo depositato – solo in Italia – una media di 27 brevetti ogni anno“.

Lo sviluppo del nuovo interruttore Emax 2 ha richiesto parecchi anni ed è stato guidato dal centro di Sviluppo ABB di Bergamo. Nel 2012 ABB ha investito circa 1,5 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo e continua impiegare 7mila ricercatori in tutto il mondo.

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Ultimo aggiornamento Domenica 28 Aprile 2013 20:50