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Mumm: Bollicine e Tracciabilità Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

27 Aprile 2013

Le cantine di champagne G.H.Mumm hanno introdotto un nuovo sistema di tracciabilità del prodotto

In collaborazione con Acteos e Intermec, le cantine di champagne G.H.Mumm hanno introdotto un nuovo sistema di tracciabilità del prodotto, che coinvolge una parte determinante del ciclo di produzione. Oggi vi è un nuovo sistema RFID che consente di identificare i contenitori, e i relativi lotti, con benefici di diversa natura

Mumm, la mitica cantina vinicola produttrice di champagne, è stata fondata nel 1827, ed è oggi una filiale del gruppo Pernod-Ricard, co-leader mondiale del settore vini e alcolici. Oggi, questa realtà ha messo in pratica un sistema di tracciabilità delle bottiglie, che consente di ottimizzare vari processi di produzione, con vantaggi che si riflettono fino alla fase di stoccaggio. A tal fine, si utilizza un sistema RFID completo, basato su soluzioni Intermec e in particolare da lettori fissi su portali IF2 e IP30, fornito e installato da Acteos per la parte integrazione. Acteos collabora con il gruppo Pernod Ricard fin dal 2003, nell'ambito del progetto di tracciabilità delle casse di cognac Martell. Nel 2008, in seguito all'esito positivo conseguito per Martell, G.H.Mumm ha incaricato Acteos di proporre una soluzione in grado di rispondere alla loro problematica di tracciabilità dei lotti. Infatti, la produzione di champagne implica il passaggio di numerose tappe, ed è per questo che G.H.Mumm aveva bisogno di garantire una tracciabilità delle casse lungo tutto il processo di lavorazione.

A sua volta, per l'hardware di sistema, è stata coinvolta Intermec, come commenta Yves Vannouque, responsabile della parte hardware e consulente commerciale di Acteos: «Decisamente Intermec ha sviluppato una risposta dal lato hardware del tutto coerente con le soluzioni software che abbiamo proposto da parte nostra. Solo da Intermec abbiamo trovato la soluzione completa, in grado di rispondere alle necessità poste da G.H.Mumm». Il progetto, nato nel 2010, ha visto nove mesi di gestazione e installazione, e un anno per il suo consolidamento.

L'introduzione della RFID

L'obiettivo della casa vinicola era quello di garantire la tracciabilità di queste casse speciali, con l'intento di gestire le varie tappe di produzione e di vinificazione, oltre che gli stock associati a ciascuna di queste tappe: e per fare questo, è stata scelta la tecnologia RFID. Per tradurre in pratica questi obiettivi, Acteos ha deciso di rivolgersi ad Intermec, con la quale ha poi proposto e fornito a G.H.Mumm una soluzione Auto-ID “chiavi in mano”, in grado di assicurare la tracciabilità delle casse, e quindi del loro contenuto, lungo tutto il processo di produzione. In particolare Acteos ha elaborato una nuova soluzione, denominata Logidrive, che permette di gestire la tracciabilità delle casse fra le due tappe finali della produzione di champagne, il dégorgement e l’habillage. Passano infatti circa tre mesi di stoccaggio delle bottiglie fra queste due tappe, e diventava indispensabile, per G.H.Mumm, un sistema capace di gestire la tracciabilità dei lotti. Poteva infatti capitare, nel corso di una tappa intermedia, un cambio di numero di lotto. Essendo la tappa dell'invecchiamento più o meno lunga in funzione delle bottiglie, bisognava introdurre un sistema in grado di dire agli operatori con certezza quale vino era contenuto in ciascuna cassa. Acteos, a quel punto, ha immediatamente pensato ad una soluzione RFID. Bisognava allora trovare un identificativo permanente, da applicare alla cassa, anche al fine di poter cambiare l'informazione di tracciabilità nel caso in cui si dovesse cambiare il contenuto della cassa. Ed è per questo che Acteos ha proposto tag RFID riscrivibili. Inoltre, vi erano altre criticità da superare: innanzitutto, le condizioni climatiche (l’umidità delle cantine) e in secondo luogo il fatto che le casse contenitrici fossero in metallo, che normalmente inficia sulla lettura RFID. Bisognava trovare un sistema RFID leggibile anche su una superficie metallica, e anche capace di resistere alla forte umidità delle cantine. Acteos e Intermec hanno quindi scelto dei tag robusti incapsulati in plastica, perfettamente resistenti all'umidità, e leggibili sul metallo grazie allo strato intermedio in plastica. Oggi, non appena la cassa viene riempita, essa viene fatta passare per un portale RFID sempre di Intermec, che legge l'informazione contenuta nel tag; questo dato viene associato al numero identificativo della cassa, che resta uguale lungo tutto il percorso di produzione. A ciascuna tappa, i vari lettori RFID, posizionati lungo la catena automatizzata del processo di produzione e trasporto, aggiornano il software con i dati di produzione associandoli via via al transito della cassa. Ogni volta che si rileva la cassa, si acquisisce il suo numero identificativo, il numero di lotto e la fase di lavorazione compiuta, e in questo modo, si evitano tutti gli errori di identificazione del contenuto della cassa stessa. Il sistema di gestione della tracciabilità installato da Acteos permette infatti di instaurare un'associazione permanente fra il numero della cassa e il suo contenuto (informazioni relative alle bottiglie stesse e relativo numero).

I vantaggi riscontrati

La tracciabilità delle casse permette di reperire molto facilmente le casse che invece hanno subito delle disfunzioni dal punto di vista produttivo, che potrebbero incidere negativamente sulla qualità della produzione in generale. È dunque possibile isolare la cassa in questione, impedirle di seguire ulteriormente la catena di produzione e intervenire tempestivamente sul problema. Il fatto di associare il contenuto della cassa alla cassa stessa, permette inoltre di avere una maggior garanzia sui lotti. Per esempio, se prima un operatore poteva sbagliare a riconoscere una o più casse, la lettura del tag gli consente invece di rilevare automaticamente l'errore, avvertendo il sistema di gestione della supply chain. Il sistema permette anche di ottimizzare i numeri di lotto in sede di preparazione degli ordini clienti. Oggi, grazie alla precisione offerta dalla soluzione Logidrive, G.H.Mumm è in grado di gestire automaticamente tutte le movimentazioni degli stock nel suo ERP. Dal momento in cui una cassa comincia a viaggiare all'interno della cantina, attraverso tutti i suoi movimenti sotto i portali di lettura, fino a che le bottiglie non sono trasferite nel loro luogo di stoccaggio, l'ERP viene aggiornato in tempo reale a ciascuno di questi passaggi.

L'automazione di questi compiti permette innanzitutto di risparmiare del tempo ai responsabili della produzione, ma soprattutto di evitare gli errori, di gestire correttamente e in tempo utile le non conformità, diminuendo sostanzialmente i lavori inutili a carico degli operatori. Cosa che è stata riconosciuta e apprezzata da loro stessi per primi, come afferma Johan Jarry, Responsabile delle fasi di Tirages-Caves-Dégorgements di G.H. Mumm, secondo il quale la soluzione è stata non solo immediatamente compresa e utilizzata a fondo dagli operatori, ma è stata riconosciuta come strumento per lavorare meglio. Analoga soddisfazione è espressa dai responsabili di Intermec: «Questa applicazione RFID ha dimostrato la capacità di Intermec di lavorare in ambienti fortemente particolari, collaborando e condividendo esperienza e competenze specifiche con l'integratore, Acteos» ha commentato infatti Eric Delaneau, responsabile Marketing e Comunicazione di Intermec France.

Come evoluzioni future, G.H.Mumm intende allargare la stessa soluzione ad altre tappe della produzione, in modo da ampliare sempre di più la rosa dei processi identificati in tempo reale e conseguire un processo di tracciabilità ancora più completo. Non solo: oltre alle cantine che portano il suo nome, G.H.Mumm intende installare lo stesso sistema anche nelle cantine di sua proprietà di produzione dello champagne Perrier-Jouet.

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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Aprile 2013 13:47