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Enel per lo sviluppo delle biomasse in Brasile Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

25 Gennaio 2013

Enel per lo sviluppo delle biomasse in Brasile

Il progetto Capim Elefante di Endesa nello stato di Ceará. Sfruttare terreni dal basso valore agricolo destinandoli alla coltivazione di una graminacea che possa essere utilizzata come fonte alternativa per la produzione di energia Sfruttare terreni dal basso valore agricolo destinandoli alla coltivazione di una graminacea che possa essere utilizzata come fonte alternativa per la produzione di energia: è lo scopo del progetto Capim Elefante che il Gruppo Enel, attraverso Endesa, sta implementando nello stato brasiliano di Ceará.

Il progetto, avviato a settembre 2011 con l'introduzione della prima piantagione, sta già dando risultati promettenti: il primo raccolto, ottenuto ad aprile 2012, si è rilevato infatti superiore alle aspettative, grazie alle peculiari caratteristiche di questa pianta.

Il Capim Elefante è una graminacea di origine africana introdotta in Brasile ai primi del ‘900; raggiunge i 5 metri di altezza e fino a 3 cm di diametro e, in condizioni climatiche favorevoli, può essere produttiva per 40 anni.

Una delle caratteristiche di questa pianta, che la rende particolarmente adatta all'utilizzo come biomassa, è l'elevato potere calorifico: 4200 kcal/kg, superiore alla legna (3300 kcal/kg) e a derivati della lavorazione di coltivazioni utili per scopi alimentari, come residuo dopo la spremitura di canna da zucchero (3700 kcal/kg).

Questa specie è caratterizzata inoltre da crescita rapida e può produrre più di 35 tonnellate l'anno per ettaro di materia secca (varietà Guacu), in grado di generare energia da biomasse per 202 MWh per ettaro all'anno (202 MWh/ha/anno), a fronte dei 34 della canna da zucchero.

È importante, infine, sottolineare i positivi risvolti sociali e ambientali di tale progetto:i terreni adibiti alla coltivazione del Capim Elefante sono infatti terreni di basso valore agricolo, che altrimenti resterebbero incolti, e lo sfruttamento di questa varietà in regioni che soffrono di una carenza strutturale di opportunità di impiego offrirà nuovo slancio al mercato del lavoro.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Gennaio 2013 21:05