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Nucleare: dDivorzio tra Enel ed Edf sul progetto Epr PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

23 Dicembre 2012

Nucleare: è divorzio tra Enel ed Edf sul progetto Epr. Al gruppo italiano andrà un rimborso di 613 milioni

Flamanville, adieu. È divorzio tra Enel ed Edf sul nucleare di nuova generazione. Il gruppo guidato da Fulvio Conti ha notificato ai francesi l'esercizio del diritto di recesso dal progetto di costruzione del reattore nucleare Epr (European Pressurized Reactor) di Flamanville, in Normandia, e degli altri cinque impianti da realizzare in Francia utilizzando la stessa tecnologia. Edf dovrà versare all'Enel 613 milioni di euro come rimborso delle spese anticipate in realzione alla sua quota del 12,5% nel progetto.

La scelta del colosso italiano è nera su bianco in un comunicato stringato dettato alle agenzie a mercati chiusi per evitare ripercussioni sul titolo di Edf quotato alla Borsa di Parigi. La realizzazione di Flamanville, scrive Enel, ha subito ritardi e incrementi nei costi. Giusto ieri i francesi avevano annunciato l'ennesimo ritocco all'insù delle spese di costruzione del reattore in Normandia, fissandole a 8,5 miliardi di euro: 2 miliardi in più rispetto all'ultima stima (6 miliardi) e molto al di sopra del costo inizialmente previsto (3,3 miliardi nel 2005). Senza contare, appunto, gli slittamenti subiti dal progetto: in ritardo di quattro anni rispetto alla tabella di marcia originale.

Edf ha confermato la data di entrata in esercizio per il 2016, ma le incertezze e il mutato quadro politico hanno convinto Enel a fare un passo indietro. «Questa situazione - si legge ancora nel comunicato del gruppo di Conti è aggravata dalla significativa flessione nella domanda di energia elettrica e dall'incerta tempistica per ulteriori investimenti nel nucleare in Francia». Per non dire del colpo mortale inflitto al nucleare di casa nostra dal referendum del giugno 2011 che ha, sottolinea Enel senza troppi giri di parole, «ridotto la rilevanza strategica dell'intero accordo di collaborazione con Edf».

L'intesa firmata nel 2007 a Nizza, in occasione del summit italo-francese, dall'allora premier Romano Prodi e dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dai vertici delle due società prevedeva infatti la possibilità per Enel di prender parte al primo impianto di nuova generazione Epr in terra transalpina con una opzione per i successivi cinque. L'accordo stabiliva poi l'accesso immediato per Enel alla capacità virtuale di base: quale anticipo della capacità che sarebbe stata prodotta dall'impianto di Flamanville, Enel avrebbe beneficiato di 600 Mw a partire dal 2008, con volumi progressivamente crescenti fino a raggiungere 1200 Mw nel 2012.

Ora, con la risoluzione dell'accordo, la cui transazione entrerà in vigore dal 19 dicembre 2012, ha inoltre determinato la cessazione dei contratti di anticipo di capacità da parte di Edf,. L'ammontare complessivo dell'energia fornita da Edf a Enel come anticipo di capacità sarà quindi gradualmente ridotto a 800 MW nel primo anno, 400 MW nel secondo anno, per azzerarsi nel terzo anno dalla data di conclusione dell'accordo di collaborazione.

«Enel - rileva la società - ha costruito in Francia una piattaforma commerciale solida nella fornitura di energia che sarà ulteriormente potenziata con il ricorso a fonti alternative. Il mercato francese rimane strategico per il gruppo Enel che continuerà a operare attraverso la sua presenza diversificata in questo Paese nelle rinnovabili e nelle attività di trading di gas ed energia elettrica». Il rapporto con Edf, conclude la nota, «proseguirà sulla base dello spirito di reciproca e positiva collaborazione, che da sempre ha caratterizzato le relazioni tra i due gruppi, con potenziali future opportunità da esplorare».

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22 Dicembre 2012

ServiTecno: modulo AutoSave iFIX

La nuova versione di MDT AutoSave dispone di un supporto potenziato per Proficy iFIX di GE Intelligent Platforms che le consente di operare direttamente con il software iFIX per offrire sia un ambiente interattivo, sia un monitoraggio in background

ServiTecno, azienda specializzata nella fornitura di software e sistemi per applicazioni in ambito industriale e distributore italiano dei prodotti software della famiglia Proficy per l’automazione, il controllo e la business intelligence, rende disponibile sul mercato italiano di una nuova versione di MDT AutoSave, con maggiori funzionalità. Dispone, infatti, di un supporto potenziato per Proficy iFIX di GE Intelligent Platforms che le consente di operare direttamente con il software iFIX per offrire sia un ambiente interattivo, sia un monitoraggio in background, risultando in tal modo una completa soluzione di change management. Il modulo AutoSave iFIX è un complemento del sistema AutoSave, comprensivo del client che è installato su ciascuna workstation utente, di un server di AutoSave che agisce come centro principale di controllo per coordinare tutte le attività di programmazione relative a variazioni e memorizza i file di progetti di PLC, e di un agente che fornisce efficienza di elaborazione distribuita per il server.Il modulo AutoSave iFIX offre un accesso sicuro ai programmi: l’interfaccia del client AutoSave consente agli utenti di accedere alle funzioni di AutoSave tramite login e password. In questo modo il server AutoSave determina il livello di accesso ai vari folder, ai programmi abilitati per l’utente e al client PC. AutoSave fornisce audit trail e tracking storico sulle attività e gli aggiornamenti. Quando si richiede un programma via AutoSave, il file diventa locked ed indica chi ha in carico il file bloccato. Il sistema nega l’accesso ad altri mentre il programma è in uso. Quando l’utente completa l’editing e salva le variazioni, AutoSave predispone una nota di revisione, crea una nuova copia corrente, archivia la precedente copia corrente come ascendente (ancestor) numerato e rende disponibile il programma. In fase di upload, AutoSave comunica con l’ applicazione di iFIX attiva per acquisire i file dal server SCADA, ne effettua il back up, quindi comprime tutti i file di progetto e li salva sul server, creando una nuova copia corrente. In fase di download, il file zip dell’ intero progetto viene passato al server SCADA. L’agent iFIX di AutoSave estrae i file ed interagisce con l’applicazione iFIX attiva per effettuare il ripristino dei file. Una nuova copia corrente viene definita sul server AutoSave. Il modulo AutoSave per iFIX consente di effettuare confronti schedulati di gruppi di progetti configurati. Usando l’ agent per effettuare upload e confronto, AutoSave può comparare la copia di server SCADA alla copia corrente o confrontare la copia corrente a una versione selezionata/master copy. Inoltre, il modulo supporta la funzione AutoUpdate che abilita AutoSave ad aggiornare il server con una nuova current copy se si determina che quella esistente è differente rispetto al device. Il report riassume le differenze e fornisce link alle differenze individuali. Un’ e-mail di notifica può essere inviata automaticamente ad utenti selezionati quando vengono effettuati un confronto o delle variazioni. Il modulo AutoSave iFIX viene aggiornato man mano che le nuove release di Proficy iFIX sono rilasciate.
Ultimo aggiornamento Domenica 23 Dicembre 2012 17:31