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Riduzione dei rischi – pallettizzatrici PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

09 Novembre 2012

Pilz: Rischi, pericoli e particolarità nella valutazione delle macchine pallettizzatrici

Le pallettizzatrici sono spesso parte integrante del processo produttivo e vengono utilizzate in combinazione con i sistemi/nastri di trasporto o con macchine particolari (ad es. avvolgitrici o macchine per fasciatura estensibile). Per questo motivo le pallettizzatrici non sono sempre equipaggiate con dispositivi di protezione o di sicurezza. Si presuppone tuttavia che chi integra queste macchine nei propri sistemi adotti appropriate misure per la riduzione dei rischi in occasione del montaggio finale. Spesso la pallettizzatrice viene dotata di una recinzione e di un riparo mobile a protezione dell'accesso. In molti casi tuttavia la sicurezza presenta gravi lacune, ad es.:

Uscita dei bancali

1. L'uscita dei bancali non è in sicurezza. A volte vengono adottate misure semplici (barriere, schermi) per avvisare gli operatori del pericolo rappresentato dall'accesso all'impianto oppure per separare (disattivare) l'impianto stesso dall'alimentazione elettrica. Queste cosiddette "misure amministrative" purtroppo spesso si rivelano tentativi del tutto inefficaci per la riduzione dei rischi. E' invece molto più efficace adottare misure di protezione quali ad es. dispositivi elettrosensibili (barriere fotoelettriche).

Assenza di dispositivi di interblocco

2. Quando l'utilizzatore della macchina o il personale addetto alla manutenzione accedono alla zona di ingresso o di uscita della pallettizzatrice, la loro protezione non è automaticamente garantita da funzioni di sicurezza (ad es. barriere fotoelettriche). In questo caso non sono presenti dispositivi di interblocco che impediscono l'eventuale caduta (a causa di un guasto o della fuoriuscita della catena) di un bancale sollevato. Le pallettizzatrici meccaniche devono essere equipaggiate con dispositivi di interblocco (secondo quanto previsto dalla Norma EN 415-4). Un bancale comandato mediante un semplice cilindro idraulico può ad esempio essere dotato di una valvola di non ritorno (solitamente chiusa) direttamente alla base del cilindro. Questo accorgimento garantisce la protezione all'apertura di un riparo mobile o durante l'azionamento del pulsante di arresto di emergenza.

Blocco al riavvio

3. Per gli interventi di manutenzione che devono essere svolti al di sotto del bancale (ad es. sul circuito idraulico, sul meccanismo di interblocco) non è previsto alcun blocco che impedisca la caduta del bancale stesso. Per interventi di manutenzione di maggiore entità (come parte di una corretta procedura per blocchi/interblocchi di sicurezza) è necessario utilizzare un ulteriore dispositivo di interblocco meccanico (ad es. un perno o un chiavistello) nella posizione di supporto.

Le pallettizzatrici comportano rischi elevati

A causa della necessità di accedere all'area operativa della pallettizzatrice, nonché in considerazione di una o più lacune relative alla sicurezza (sopra menzionate), sussiste la possibilità che si verifichino incidenti estremamente gravi. Le pallettizzatrici non sicure devono rappresentare l'oggetto principale di una valutazione dei rischi o dell'impianto! Grazie alle soluzioni più adatte è necessario evitare i movimenti pericolosi e quindi garantire un accesso sicuro.

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09 Novembre 2012

Pilz: Nuovo Bollettino Ufficiale relativo alla Direttiva Macchine

Nell'edizione del Bollettino Ufficiale UE 2012/C 256/01, pubblicata il 24 agosto 2012, vengono elencate alcune nuove Norme armonizzate.

Il 24 agosto 2012 la Commissione Europea ha pubblicato un nuovo Bollettino Ufficiale sulla Direttiva Macchine. Il Bollettino include un elenco aggiornato delle Norme armonizzate secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE e i relativi riferimenti.

Il nuovo elenco sostituisce il precedente 2012/C 159-01 ed è stato pubblicato con il numero 2012/C 256/01.

 

Download:

Bollettino Ufficiale dell'Unione Europea 2012/C 256/01

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Novembre 2012 15:13