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Italcementi, 150 milioni per rinnovare Rezzato PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

26 Ottobre 2012

Italcementi, 150 milioni per rinnovare Rezzato

Italcementi investe 150 milioni per realizzare a Rezzato (Brescia) la cementeria più moderna ed ecologica d’Europa. L’impianto, risalente al 1964, a partire dal mese di novembre sarà interessato da un profondo rinnovamento tecnologico che interesserà principalmente la linea di cottura, il cuore produttivo della cementeria. L’avvio della nuova struttura è programmato per la fine del 2014, al termine dei lavori e delle operazioni di collaudo.

 

«Il revamping porterà a un netto miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica dell'impianto – ha dichiarato il Consigliere Delegato di Italcementi, Carlo Pesenti -. La rinnovata cementeria di Rezzato sarà una delle punte di diamante della struttura industriale di Italcementi in Italia, insieme agli impianti di Calusco D’Adda e Matera, rinnovati negli scorsi anni. Prosegue, dunque, il percorso verso una rete industriale sempre più avanzata sotto il profilo dell'efficienza produttiva, tecnologica e ambientale. Il Gruppo ha in corso altri investimenti importanti in India e in Bulgaria, ma questo rilevante impegno in Italia vuole anche essere un segno del nostro radicamento e soprattutto della fiducia che Italcementi nutre nel futuro del nostro Paese malgrado lo scenario difficile in cui siamo attualmente immersi. Voglio ringraziare la comunità di Rezzato e Mazzano che al termine di iter autorizzativo molto lungo ha condiviso il progetto, che certamente migliorerà la situazione dell’area e consentirà di mantenere sostenibile e competitivo l’impianto industriale».

 

L’IMPIANTO DI REZZATO

Le nuove tecnologie impiegate nel revamping di Rezzato garantiranno una riduzione dei costi di produzione del 23% e un radicale abbattimento delle emissioni, con un calo complessivo a regime del 75%. L’intervento assicurerà quindi competitività e redditività dell’impianto, ponendo la rete produttiva di Italcementi nelle condizioni di cogliere le opportunità che si potranno presentare al termine dell’attuale fase di crisi del mercato.

Il revamping garantirà gli attuali livelli occupazionali. Una buona metà dell’investimento, inoltre, avrà una ricaduta economica diretta per il territorio e contribuirà a promuovere l’eccellenza industriale del territorio. La realizzazione della nuova cementeria vedrà infatti impiegate le migliori tecnologie disponibili nel settore e porterà l’impianto di Rezzato a diventare uno dei più moderni e competitivi d’Europa, con indubbi benefici per l’intero distretto industriale bresciano. «Si tratta infatti di una importante opportunità per tutto il territorio - ha sottolineato Giovanni Ferrario, Direttore Generale di Italcementi -, che offre la possibilità di avviare un percorso positivo in controtendenza rispetto al rischio di un processo di deindustrializzazione.

In queste settimane in diversi nostri impianti abbiamo dovuto adottare interventi straordinari di cassa integrazione a causa della forte riduzione delle vendite di cemento in Italia. L’investimento che annunciamo oggi resta comunque il segno della volontà dell’Azienda di presidiare con efficienza il mercato».

IN CAMPO LE MIGLIORI TECNOLOGIE DISPONIBILI

È prevista la realizzazione di una nuova linea di cottura, in sostituzione delle due attuali linee di produzione del clinker grigio che saranno definitivamente dismesse e demolite.

Adottando le migliori soluzioni disponibili e anticipando l’applicazione di tecniche oggi considerate all’avanguardia nell’ambito ambientale, produttivo ed energetico, il progetto consente il raggiungimento di prestazioni di eccellenza in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera e di maggiore competitività, grazie all’efficienza nel consumo di risorse energetiche e materiali. Risultati che sarà possibile ottenere solo attraverso il cambio radicale della tecnologia produttiva.

IL PATTO PER L’AMBIENTE

Il revamping dell'impianto di Rezzato fa parte del Patto per l'Ambiente firmato da Italcementi con il ministero nel luglio del 2009, un accordo che prevede un percorso programmatico di investimenti finalizzati al rinnovo del proprio apparato industriale.

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Ultimo aggiornamento Domenica 11 Novembre 2012 15:42