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Rete eolica del Mare del Nord PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

19 Ottobre 2012

Prysmian vuole investire nella rete eolica del Mare del Nord

Il gruppo specializzato nei cavi sottomarini, è tra le 40 aziende di Norstec, l'associazione creata per sviluppare gli impianti offshore.

Con la recente acquisizione di Global Marine Energy, era chiaro che l’eolico offshore sarebbe diventato il cavallo di battaglia del Gruppo Prysmian nelle fonti rinnovabili. Proprio in questi giorni, infatti, l’azienda specializzata nel settore dei cavi e dei sistemi per l’energia e le telecomunicazioni, ha partecipato alla prima riunione di Norstec, l’associazione che riunisce una quarantina di aziende, tra cui colossi come Alstom, Areva, E.On, National Grid, Gamesa, Scottish Power, Siemens, Vattenfall e Vestas. Sponsorizzato dal primo ministro inglese, David Cameron, il gruppo si è posto l’obiettivo di sviluppare una rete di centrali eoliche offshore nel Mare del Nord. Un’area, questa, che secondo Norstec può accogliere almeno 40 GW di potenza installata negli impianti marini entro il 2020.

Tuttavia, come segnalato dalla lobby europea del settore (Ewea, European wind energy association), bisogna investire in nuove infrastrutture, soprattutto collegamenti sottomarini, per creare una “super grid” capace di trasferire sulla terraferma l’energia prodotta dalle turbine in mare. La stessa Commissione europea ha inserito la rete del Mare del Nord tra gli investimenti prioritari in campo energetico. Il Gruppo Prysmian è già impegnato in svariati progetti, completati o in corso, per parchi eolici offshore in Danimarca, Olanda e Gran Bretagna, oltre ai collegamenti ad alta tensione in corrente continua (Hvdc - High voltage direct current) per quattro mega impianti in Germania.RODIGARI

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Ottobre 2012 20:16