Home Notizie Archivio 2012 ZX – Il nuovo sensore di spostamento
ZX – Il nuovo sensore di spostamento PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

10 Agosto 2012

ZX – Il nuovo sensore di spostamento che sta in una scatola di fiammiferi

I nuovi sensori di spostamento ZX1 e ZX2 di Omron combinano un unico pulsante di configurazione, una costruzione semplice e compatta, elevata precisione e un funzionamento stabile a prescindere dal colore o dal tipo di superficie da verificare.

Eccezionale versatilità ed elevatissime prestazioni

L'eccezionale versatilità dei nuovi sensori è garantita dal loro vasto campo di rilevamento, compreso tra 20 e 1000 mm a seconda del modello, e dalla loro capacità di fornire risultati stabili anche in presenza di oggetti "difficili" come oggetti compositi o in gomma di colore scuro e quelli con superfici riflettenti. Inoltre, il loro breve tempo di risposta - tipicamente 60 ms o inferiore - fa degli ZX1 e ZX2 i sensori ideali per l'impiego in macchine di produzione di elevata velocità.

Questi nuovi sensori sono, inoltre, facili da installare: la semplice pressione di un pulsante è tutto ciò che serve per configurare il sensore per adattarsi al tipo di applicazione scelta. Anche l'installazione è semplice grazie alla struttura compatta dei sensori - le teste di rilevamento ZX2 sono poco più grandi di una scatola di fiammiferi - e, grazie all’ingresso con grado di protezione IP67, funzionano in modo affidabile anche in ambienti difficili.

ZX1 oppure ZX2?

I sensori ZX1 sono dotati di un amplificatore integrato, che consente una rapida installazione del singolo componente, mentre i sensori ZX2, con i loro amplificatori separati, sono dotati di una testa di rilevamento ancora più compatta. Entrambi i modelli dispongono di un display digitale per una lettura immediata della distanza e, nei modelli ZX2, la visualizzazione può essere ridimensionata per soddisfare le esigenze specifiche degli utenti.

Funzioni avanzate

I modelli ZX2 offrono anche un'uscita scalabile analogica che è selezionabile dall'utente come tensione o corrente, e una serie di funzioni avanzate che permettono, per esempio, la determinazione della misura media, picco-picco, campione, minima e massima. La misura degli spessori è possibile grazie all’impiego di una coppia di ZX2.

Ritorna all'Indice
Ultimo aggiornamento Sabato 11 Agosto 2012 18:41