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Rockwell Automation PlantPAx: Process Talk PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

10 Agosto 2012

Il sistema di automazione Rockwell Automation PlantPAxTM abilita gli impianti modulari

Gli utilizzatori finali e i costruttori di macchine si affidano all’architettura di controllo dell’intero impianto e alla scalabilità del sistema di controllo PlantPAx

In molte industrie di processo, gli impianti modulari sono diventati la risposta obbligata per i produttori che puntano a contenere i costi, ad espandersi geograficamente e a garantire l’uniformità di prodotto. A grandi linee, un impianto modulare funziona con un sistema di controllo di supervisione che comanda una serie di skid di processo (vedere la figura A), ognuno dei quali esegue una specifica operazione prima che il materiale prosegua nel cammino all’interno del processo produttivo. Uno skid di processo è un'attrezzatura ben definita, generalmente autonoma e con un proprio sistema di controllo, dove il prodotto entra o esce in batch o continuativamente.

In parole semplici, immaginate un tubo che alimenta uno skid, un blocco che rappresenta la funzione di un determinato skid e un tubo che porta via il materiale lavorato.

Gli skid possono essere, ad esempio, pastorizzatori, caldaie, caldaie di fermentazione, reattori o dispositivi in grado di eseguire numerose altre funzioni tra cui depurazione dell’acqua, modifica di temperatura, pressione o composizione chimica, separazione o combinazione, lavorazioni speciali.

Gli impianti modulari risolvono i problemi degli utilizzatori finali relativi alla limitatezza delle risorse a livello aziendale, permettendo di costruire impianti più rapidamente, in posizioni geografiche anche molto lontane pur conservando una produzione uniforme e di alta qualità a livello globale. L’uso degli skid di processo di costruttori esterni è spesso sinonimo di un più rapido time-to-production. I fabbricanti acquisiscono la capacità di spostare gli skid all’interno dell’impianto, in un’altra struttura, o di creare un doppio impianto altrove con gli stessi skid, in modo tale da conservare anche l’uniformità globale. Inoltre, gli skid arrivano già operativi, poiché i collaudi di accettazione in fabbrica (FAT) vengono eseguiti presso la sede del costruttore, con conseguente riduzione dei costi di integrazione a breve termine.

Anche se gli impianti modulari comportano molti vantaggi, i costi di integrazione degli skid sono diventati la voce di costo principale dei progetti degli utilizzatori finali. In molti casi, l’utilizzatore finale deve imparare il linguaggio software di ogni skid, scrivere il codice dell’interfaccia per consentire al sistema di controllo di supervisione di passare i comandi allo skid, restituire le variabili di processo e la diagnostica e sviluppare quindi la grafica dell'interfaccia operatore (HMI) per ogni skid.

Gli utilizzatori finali hanno bisogno più che mai dei costruttori di macchine per la loro competenza di base relativa al funzionamento dell’unità di produzione. Tanto gli utilizzatori finali quanto i costruttori di macchine possono usufruire del sistema di controllo di processo PlantPAx di Rockwell Automation® per la sua architettura di controllo su tutto l’impianto e per la sua scalabilità. Mentre i fabbricanti si allontanano progressivamente dai grandi sistemi di controllo distribuito e dai controllori logici programmabili per passare ai controllori di automazione programmabile (PAC) più piccoli, possono fare affidamento sul sistema PlantPAx per gestire l’intero processo, dalla lavorazione iniziale all’imballaggio finale. Grazie al sistema di controllo PlantPAx, gli utenti finali e i costruttori di macchine possono capitalizzare la minore necessità di formazione, i minori tempi di integrazione e la maggiore integrazione dei dati per garantire un prodotto più uniforme e di alta qualità.

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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Agosto 2012 16:24