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Scritto da Rodigari Mario   

21 Marzo 2012

Installato alla Sapienza di Roma il primo impianto italiano a idrometano

A Roma, presso gli impianti sportivi universitari della Sapienza a viale Tor di Quinto è stato ufficialmente installato un impianto sperimentale di  cogenerazione e di distribuzione di carburante per autoveicoli alimentato con una miscela idrogenometano, il cui idrogeno è prodotto da fonti rinnovabili.
L’impianto è inserito all’interno del programma più ampio di Energy Management della Sapienza e si tratta del primo caso effettivamente funzionante in Italia. In particolare, l'impianto-laboratorio è stato realizzato nell’ambito del programma finanziato dalla Regione Lazio “Joint Lab di Sapienza”.

A far visita all’impianto sono stati in primis il sindaco della capitale Gianni Alemanno, l’assessore al Commercio Davide Bordoni e il rettore dell'Università Luigi Frati, oltre al professor Livio De Santoli, responsabile del programma di Energy Management.
Ma ecco come funziona l’impianto. L’energia ricavata da pannelli fotovoltaici permette l’elettrolisi dell’acqua e così la miscela di metano e idrogeno può essere sfruttata direttamente come carburante per automobili oppure può essere indirizzata verso il cogeneratore perché venga prodotta l’energia elettrica sufficiente al servizio della piscina del centro sportivo.
Sono tre le fasi del programma Joint Lab dell'Università La Sapienza, finanziato dalla Regione Lazio, come riportato anche online:
- Cogenerazione a Idrometano:  prima fase, traino del progetto, per lo studio del miglioramento dell'efficienza energetica e della riduzione di emissioni di gas climalteranti, nella produzione combinata di energia elettrica (ad uso dei campi sportivi) e termica (per il riscaldamento della piscina);
- Mobilità a Idrometano: seconda fase, in collaborazione con il Comune di Roma, per lo studio della sostenibilità energetico-ambientale e dei benefici in termini di emissioni in ambito cittadino, dell'uso di una flotta di veicoli alimentati a miscele metano-idrogeno;
- Mobilità a Idrogeno:  terza fase del progetto, prevede lo studio di soluzioni "distribuite" per l'uso di veicoli elettrici o ibridi dotati di supporti a Fuel Cell per l'incremento dell'autonomia elettrica.
Soddisfatte, naturalmente, le autorità, che credono in una svolta di Roma verso le rinnovabili e le soluzioni più innovative in circolazione. "Questo nuovo impianto può essere diffuso sempre più dalle istituzioni pubbliche - ha dichiarato Alemanno - e rappresentare un'altra forma di mobilità sostenibile: accanto a quella elettrica, anche quella all'idrogeno è a portata di mano e il nostro impegno deve essere quello di renderle utilizzabili".
E lo stesso sindaco ha poi aggiunto: ''Questo impianto testimonia come l'università sia luogo della ricerca e dell'innovazione per eccellenza. La nostra intenzione è quella di riuscire a diffondere sempre di più questa pratica. Servono ulteriori passaggi per spingere l'intero sistema cittadino verso pratiche innovative che devono diventare rapidamente di uso comune. Per questo bisognerà spingere sempre di più per l'utilizzo delle fonti rinnovabili, a partire dai condomini''.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2012 20:45