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Edificio a “energia quasi zero” PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

31 Gennaio 2012

La proposta del Politecnico di Milano per un edificio a “energia quasi zero”

È stato inaugurato a Milano il primo edificio italiano della categoria Nzeb (Nearly zero energy building, “a energia quasi zero”) inserito in un campus universitario e “modello pilota” di struttura ad altissima efficienza energetica. Situato all’interno del Campus Bovisa del Politecnico di Milano, è stato promosso dalla Prof. ssa Manuela Grecchi, prorettore con delega all’edilizia e dal Prof. Marco Imperadori del Dipartimento Best di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito, e finanziato dall’azienda Velux, che ha affidato allo studio milanese Atelier 2 la progettazione.

La destinazione della struttura, chiamata VeluxLab, è diventare un laboratorio d’eccellenza per la ricerca sulle tecnologie e materiali per l’efficienza edilizia; l’idea-chiave è che l’edificio stesso sia un modulo sperimentale, offrendo con la sua stessa forma una risposta “attiva” al mutare delle condizioni esterne.
L’edificio, incluso l’impianto termico, sarà costantemente monitorato attraverso un sistema di sensori wireless per valutarne i consumi energetici ma anche il comportamento termico dinamico dell’involucro esterno, interamente riprogettato in modo da verificare e validare i modelli analitici adottati.
L’intera progettazione ha tenuto conto in massimo modo dell’impatto ambientale. Sono stati infatti impiegati materiali isolanti a matrice lignea o facilmente riciclabili, i quali, assieme ai pannelli di rivestimento esterno in fibra di vetro riciclata, al riempimento delle intercapedini con polistirene sbriciolato derivante dagli sfridi triturati delle lavorazioni e alla pavimentazione esterna in legno di iroko riutilizzato, contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio nel suo intero ciclo di vita.
La stessa tecnologia costruttiva a secco consente una facile smontabilità e riciclabilità dell’edificio nelle sue componenti e al contempo il raggiungimento di ragguardevoli prestazioni energetiche ed acustiche. Il comfort all’interno dei locali è garantito grazie all’attenta progettazione energetica e all’integrazione di sistemi impiantistici radianti a bassa temperatura ma anche grazie all’ottima luminosità interna degli ambienti, garantita dai lucernari integrati nelle falde di copertura. In aggiunta, l’uso di controsoffitti fonoassorbenti realizzati con lastre di gesso rivestito additivato di zeolite consente di migliorare il confort acustico interno e al contempo ridurre il quantitativo di inquinanti nell’aria.
Nelle intenzioni dei ricercatori, VeluxLab vuole porsi come prototipo ideale nel panorama degli edifici a “energia quasi zero”, previsto a partire dal 2020 dalla direttiva europea 2010/31/UE; un esempio che aprirà le porte a future sperimentazioni e implementazioni.

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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 18:22