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Sicurezza telecontrollo ENEL PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

31 Dicembre 2011

La sicurezza dei sistemi di telecontrollo degli impianti rinnovabili

L’impegno di Enel per accrescere la sicurezza dei sistemi di automazione e telecontrollo degli impianti da attacchi informatici

Il sistema di generazione elettrica di un Paese industrializzato è composto da migliaia di centrali piccole e grandi che insieme devono garantire - in modo sicuro, coordinato, programmato ed economicamente competitivo – la costante copertura della variabile domanda elettrica. Si tratta di un sistema molto complesso, la cui gestione diviene sempre più impegnativa man mano che ad esso viene integrato un crescente numero di centrali a fonti rinnovabili, gran parte delle quali intrinsecamente non programmabili (es: solari ed eoliche).

Queste centrali sono connesse tra di loro in rete e telecontrollate attraverso una serie di centri di controllo, presidiati 24 ore su 24, di cui è indispensabile garantire la sicurezza informatica.

Solo gli impianti rinnovabili di Enel, ad esempio, sono circa 600, gestiti da 6 centri di controllo interregionali, ciascuno dei quali sovrintende ad una potenza di migliaia di MW.

«È facile comprendere - afferma Federico Bellio, responsabile Telecontrollo della struttura Hydro Central Maintenance di Enel Produzione – come la perdita di controllo dei server di uno di questi centri, ad esempio per l’intrusione di software replicanti o per un qualsiasi attacco informatico, potrebbe causare disservizi rilevanti, fino a provocare, nel peggiore dei casi, dei black-out».

Ovviamente, precisa Bellio, il problema della sicurezza non è nuovo, ed è stato da sempre affrontato con un insieme di misure che sono finora riuscite a garantirla. Ma i sistemi tradizionali diventano sempre meno sicuri man mano che la connessione in rete di un elevato numero di impianti rinnovabili fa crescere la complessità del sistema.

«Per questo la International Electrotechnical Commission (IEC) ha emanato nel 2007 una prima serie di standard per la messa in sicurezza dei sistemi industriali energetici. Si tratta però di norme ancora in evoluzione, alcune delle quali non sono state nemmeno approvate. Enel ha quindi deciso di impegnarsi per garantire il massimo di sicurezza ai sistemi di telecontrollo dei propri impianti. Anche perché i nostri sono impianti tecnologicamente all’avanguardia e abbiamo necessità di garantire una sicurezza adeguata al loro livello di complessità. In particolare, in collaborazione con l’IEC, stiamo lavorando allo sviluppo degli standard finali che ancora mancano, in modo da realizzarli fin dall’inizio conformi con gli standard internazionali.

Il nostro obiettivo è di realizzare la prima connessione di telecontrollo, rispondente al nuovo standard di sicurezza IEC, fra un centro di controllo e un impianto entro il 2013, per poi estenderlo a tutti gli impianti entro il quinquennio successivo».

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Ultimo aggiornamento Sabato 31 Dicembre 2011 14:48