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Telecontrollo, manca ancora il decreto PDF Stampa
Scritto da Rodigari Mario   

21 Dicembre 2011

Permangono le incertezze sui requisiti necessari per ottenere l'autorizzazione del Ministero a realizzare reti locali collegate con quella pubblica. Intanto le sanzioni spaventano le aziende

Ad oltre un anno dalla pubblicazione del Decreto Legislativo 198/10, non è ancora stato emanato il Decreto Attuativo che deve definire alcuni articoli delle nuove norme che regolamentano la possibilità di realizzare reti di telecomunicazione collegate alla rete pubblica. Un ambito nel quale ricadono anche le infrastrutture destinate al telecontrollo.

Una carenza non indifferente soprattutto in considerazione del fatto che, come si legge nel documento del 2010: “Chiunque effettua lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali realizzando l'allacciamento dei terminali di telecomunicazione all'interfaccia della rete pubblica, in assenza del titolo abilitativo di cui al presente articolo, è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15mila euro a 150mila euro”.

La mancata pubblicazione, entro i tempi previsti, del Decreto Attuativo, non fa comunque decadere l'impianto normativo, ma permane la situazione di incertezza che ha caratterizzato l'intero 2011. Nello specifico, infatti, non è stato definito quali siano le reti che “in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione” possono essere installate e mantenute autonomamente dagli utenti.

Per questa ragione rimane in vigore il Dm 314/92, che identifica le caratteristiche richieste alle aziende che vogliono ottenere il “patentino”, rilasciato dagli ispettorati territoriali del Ministero, per poter collegare le reti locali a quella pubblica.

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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 15:53