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Siemens Italia cresce del 7% nel 2011 PDF Stampa
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19 Dicembre 2011

Nuovo settore Infrastructure & Cities

Siemens Italia chiude l’esercizio fiscale 2010/2011 con un fatturato di 2.525,2 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all’esercizio precedente. In aumento del 4% anche gli ordini che si attestano a 2.572,2 milioni di euro.

“In un anno ancora critico per l’economia e i mercati finanziari – ha commentato Federico Golla, amministratore delegato - Siemens Italia archivia un 2011 decisamente positivo dal punto di vista dei risultati finanziari. Le vendite, dove ha brillato il mercato dell’automazione grazie al buon andamento del mercato, soprattutto nei primi mesi dell’anno, sono andate molto bene. L’aumento degli ordini, dall’altra parte, conferma che siamo in crescita”.

Il settore Industry, oltre a confermarsi best performer con un fatturato che rappresenta più della metà di quello totale, mette a segno una crescita di oltre il 18% del proprio giro d’affari. Anche l’ordinato registra un più 10%, reso possibile dalla ripresa del mercato industriale e dell’automazione. In particolare il settore dei costruttori di macchine, dove Siemens guadagna quote di mercato, rappresenta il 9% delle esportazioni mondiali di macchine, posizionandosi tra il terzo e il quarto posto su scala globale.

Invece, in calo del 6% il fatturato del settore Energy che risente della riduzione di fatturato di Siemens Transformers a causa dell’improvviso blocco del mercato estero nel Nord Africa. Di tutt’altro segno invece il business delle rinnovabili con più 20% grazie soprattutto al mercato del solare fotovoltaico; sono infatti 15 gli impianti realizzati per un output complessivo di 40 MW. Il 2011 ha visto inoltre l’inaugurazione dello stabilimento di Archimede Solar Energy che produce tubi ricettori per il solare termodinamico. Questo sito produttivo si va ad aggiungere agli altri cinque che Siemens già possiede in Italia. Segno positivo anche per il segmento della distribuzione elettrica dove Energy ha realizzato per Enel il primo progetto pilota al mondo di energy storage, mentre con Terna è stato firmato un accordo quadro per la realizzazione chiavi in mano di sottostazioni ad alta tensione.

L’andamento del mercato sanitario penalizza il settore Healthcare che vede il fatturato in flessione (-8%); l’ordinato invece è stabile e in linea con lo scorso anno.

Nel corso del 2011 Siemens Italia ha posto le basi per la costituzione del quarto settore “Infrastructure & Cities” in linea con quanto annunciato a marzo dalla casa madre. Il nuovo settore - operativo dal 1° ottobre 2011 - si concentra sui trasporti ferroviari e sulla mobilità in generale, sulla logistica, sulle smart grid e sull’efficienza energetica applicata agli edifici. A questo proposito Federico Golla, amministratore delegato di Siemens Italia, ha dichiarato: “Siemens ha l’obiettivo di raggiungere un fatturato globale di 100 miliardi di euro nel medio termine grazie alla nascita del quarto settore. In Italia siamo ben posizionati per contribuire a questo ambizioso obiettivo”.

“Da oltre un anno - ha continuato Golla - lavoriamo per la crescita sostenibile delle città. Siamo partiti dall’analisi di cinque città italiane per arrivare a proporre soluzioni concrete. Oggi ne raccogliamo i frutti, collaborando con le città di Torino e Genova nell’ambito del progetto Smart Cities promosso dalla Commissione europea”.

Nel corso dell’esercizio fiscale, l’azienda ha lanciato il progetto Siemens Office che ha cambiato profondamente il modo di concepire la prestazione lavorativa. Non sono più i cartellini a misurare la produttività, ma senso di responsabilità e decisione affidata ai singoli. Compatibilmente con gli obiettivi assegnati, infatti, le persone lavorano dove e quando vogliono. In ufficio o a casa munite di adeguata infrastruttura tecnologica, quali notebook, cellulare e collegamento adsl. Allo stesso modo sono cambiati anche gli spazi interni degli uffici.

Il collaboratore ogni giorno trova la sistemazione più consona alle esigenze della giornata. Sono aumentate, infatti, le sale riunioni, e nati nuovi spazi come i phone boots. Sono previste “aree silenziose” per le attività che richiedono concentrazione, e caffetterie per riunioni informali. Il tutto in un contesto dove è data particolare attenzione al design moderno, e ad un arredamento colorato e curato nei particolari. Dagli oltre 400 collaboratori coinvolti finora tra le sedi di Milano, Genova e Roma, l’attuazione del nuovo modello riguarderà, con tempi diversi, tutte le realtà del mondo in cui Siemens è presente.

“Vogliamo essere pionieri non solo nell’innovazione tecnologica ma anche nei processi aziendali – ha conluso Golla - Questa è un’iniziativa che va verso i temi della conciliazione. Siamo convinti inoltre che questo nuovo modo di concepire l’attività lavorativa possa essere un elemento di attrattività nei confronti di giovani e neoassunti”.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Dicembre 2011 18:47