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Scritto da Stefano Carnazzi   


Quaderno di energy management

04 Dicembre 201

Intervista a Stefano Gorla, co-autore, con Albino Lenardon, di questa guida alla professione di energy manager: un vademecum completo, ma anche un approfondito ritratto di una figura lavorativa oggi promettente e importante, domani ricercatissima e irrinunciabile per ogni azienda.

Chi è l'energy manager e quali sono i suoi ruoli?

L'energy manager è una figura istituzionale sancita dal DLgs 10/91 che obbliga ogni azienda produttiva che supera i 10.000 TEP o le aziende di servizi che superano i 1.000 TEP ad avere una figura professionale dedicata all'uso razionale dell'energia. In generale, però, tutte le aziende dovrebbero avere all'interno una figura che si occupa di gestire efficacemente l'energia. In particolare, il ruolo si può riassumere come: cogliere tutte le opportunità per un uso razionale dell’energia e portare un beneficio sia economico sia ambientale; effettuare il censimento energetico; effettuare la diagnosi energetica; verificare il profilo dei consumi; comunicare e dialogare con gli altri servizi; collaborazione per acquisto di energia, materiali e attrezzature; gestire i fornitori di energia; cogliere le opportunità di finanziamento; predisporre piani di miglioramento; predisporre progetti di miglioramento; coordinare servizi interessati e coordinatori energetici.

L'energy manger è quindi un professionista che deve avere una visione sistemica e competenze trasversali che vanno dalla fisica, all'edilizia, alla termotecnica, all'ingegneria, alla comunicazione.

Siamo in un momento di difficoltà nel mercato del lavoro. L'energy manager è considerabile una professione del futuro?

In questo momento l'energy manager è una figura decisiva in quanto porta un beneficio economico all'azienda operando sugli sprechi energetici, è sicuramente una figura del futuro. Quest'anno è uscita anche la nuova norma sui Sistemi di Gestione dell'energia (ISO 50001) e, per molte realtà aziendali, siamo in uno stato embrionale delle conoscenze delle problematiche energetiche.

Come si confronta l'energy manager con le energie rinnovabili?

L'energy manager deve promuovere e conoscere le fonti rinnovabili operando per la scelta più idonea e performante in funzione dei fabbisogni, dei consumi, della localizzazione del sito, etc. Deve avere una formazione anche in questo settore, compresa la parte normativa e degli incentivi.

Qual è il percorso per poter ottenere la qualifica?

Per diventare energy manager bisogna, oltre ad avere delle conoscenze/cultura di base ed esperienza, aver frequentato un corso con relativo superamento dell'esame. E' stato definito anche uno schema certificativo della figura professionale attraverso il CEPAS. L'affiancamento con esperti può portare grossi benefici. L'evoluzione possibile è quella di passare da "energy manager" a "energy e carbon manager".

tratto da http://www.lifegate.it

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Dicembre 2011 22:49